Montoggio,
una capitale green

Cultura, natura,magnifici prodotti della terra rivisitati in cucina. Montoggio, nella sua dimensione verde a 500 metri sul livello del mare, ti accoglie così: ricca di testimonianze storiche (le prime notizie risalgono al X secolo), di acque e pascoli, di cime che offrono visuali aperte verso le Alpi e il mare. La località sorge dove i torrenti Laccio e Pentemina confluiscono a formare lo Scrivia, che di li poi procede sinuoso disegnando la valle.

fauna

Santuario delle Tre Fontane

Lungo la SP 13 che conduce da Montoggio verso Creto si trova il santuario di Santa Maria delle Tre Fontane. Le notizie riguardanti la costruzione di questo santuario sono, purtroppo, frammentarie ma si può affermare con una certa tranquillità che la sua nascita è collocabile attorno alla seconda metà del secolo XII e che è sorto su una preesistente cella monastica. Esistono documenti che attestano lasciti con cui vengono eseguiti alcuni lavori al santuario già dal 1213 fino ad arrivare al 1780 anno in cui si arriva alla costruzione finale visibile ancora adesso.
Il santuario è costituito da tre navate ed è preceduto da un porticato; al suo interno sono custoditi numerosi ex-voto, per lo più ispirati alla vita dei campi, che ne ricordano la matrice contadina e che sono adesso visibiLI. In tempi recenti si è completato il restauro per riportare la chiesa allo stile originario.
La tradizione narra dell'apparizione della Vergine Maria ad una ragazza sordomuta che, per questo, riconquistò la parola. Alla notizia clero e popolo accorsero sul luogo indicato dalla ragazza e vi trovarono una statua in legno di Maria col Bambino. La scultura venne portata nella chiesa parrocchiale da dove scomparve nella notte; il mattino seguente venne ritrovata nello stesso luogo dove era apparsa il giorno prima. I convenuti portarono allora la statua in un'altra chiesa da dove sparì nuovamente e fu ritrovata, ancora una volta, sul luogo del miracolo dove sgorgavano tre rivoli d’acqua mai visti prima di allora. Sono questi tre rivoli che hanno dato il nome al luogo ed al santuario.
La festa patronale che si tiene ancor oggi l'8 Settembre, nei tempi andati, costituiva l'occasione di vendita per prodotti artigianali fra cui, in particolare, le scale a pioli