Montoggio,
una capitale green

Cultura, natura,magnifici prodotti della terra rivisitati in cucina. Montoggio, nella sua dimensione verde a 500 metri sul livello del mare, ti accoglie così: ricca di testimonianze storiche (le prime notizie risalgono al X secolo), di acque e pascoli, di cime che offrono visuali aperte verso le Alpi e il mare. La località sorge dove i torrenti Laccio e Pentemina confluiscono a formare lo Scrivia, che di li poi procede sinuoso disegnando la valle.

fauna

Gli eventi di un territorio

Le prime notizie certe di Montoggio risalgono al X secolo e rarissimi sono i documenti che si riscontrano prima del secolo XI. Nel 1138 si ha notizia di una convenzione tra i Fieschi e Genova con lo scopo, per i Fieschi, di abitarvi una parte dell'anno: infatti, il secondo ramo della nobile famiglia dei Fieschi, Conti di Lavagna, per molti secoli ebbe come feudo Montobbio. Così il Bonfadio (Congiura di Gian Luigi Fieschi); Goffredo Casalis (Dizionario Geografico Vol. II) e Monsignor Giustiniani (Libro I, Libro V, Descrizione della Liguria). "In documenti, che hanno vita da cinque o sei secoli si trova che in tempi successivi il nome di Montobbio venne sempre alterato. Così ne' Brevi e nella Tavola di Polcevera, Montobbio si trova segnato sotto i nomi di Mentovines, di Mons-auginus, di Monte-obio, di Monteobulo e di Monte-oblato".
Secondo gli esperti già sulla Tavola di Polcevera, databile 117 a.C. e rinvenuta nel 1506 nel corso del torrente Secca, tra Pedemonte e Pernecco, si possono rintracciare notizie dei montoggesi allora nominati Mentovines.

Qualche altra informazione che può arricchire il lettore di piacevoli notizie su Genova, Tortona e Montobbio ci viene trasmessa dagli scritti di Don Luigi Pollini, Prevosto della Cattedrale di Tortona: "…La cristianità di Tortona, sorta ai tempi apostolici, ebbe verso il 75 d.C. il suo primo Vescovo in S. Marziano, venuto dalla Liguria. Questa sua Chiesa pare si estendesse verso Chiavari, Fontanabona e per largo tratto al mare ligustico, sia a levante come a ponente di Genova, prima che quivi fosse eretta la Sede Vescovile…" Papa Adriano IV conferma alla chiesa tortonese tutti i castelli, terre ecc. e tra queste: "...Savinionem, Montem-oblum, Patraniam (Torriglia), Crucem…". e Papa Alessandro III rinnova la stessa conferma al Vescovo di Tortona nel 1161. Nel 1164, il 23 settembre, come riferito dal Muratori nelle sue Antichità Estensi, l'Imperatore Federico I Barbarossa confermava ad Opizzone, Marchese Malaspina, i feudi posseduti dai suoi predecessori e fra essi è citato "...Castrum Montobij cum tota Curia".
Il 6 dicembre 1191, l'Arcivescovo di Genova, Bonifazio, cedeva in locazione agli "…Uomini di Aggio" il Monte Creto sino ad Acquafredda, per un canone annuo di otto Lire Genovesi. Nel 1221, Federico II assegnava Montobium "…cum tota Curia…" ad Opizzo Corrado Malaspina. Papa Gregorio IX, il 26 maggio del 1239, delegava, per sciogliere alcune controversie, un certo Pietro, Arciprete della Pieve de Monteobio, Diocesi di Tortona.
Nel 1547 si ha notizia del terribile assedio al Castello di Montoggio che venne conquistato dalla Repubblica Genovese e raso al suolo.
Nel 1747 si hanno notizie di scontri avvenuti sul territorio del Comune, precisamente sugli altipiani di Creto, fra le truppe della Repubblica Genovese e gli Austriaci ed ancora di diversi scontri fra Francesi ed Austriaci nel 1800, quando Genova era cinta d'assedio.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Montoggio subì alcuni bombardamenti aerei tesi a colpire le truppe tedesche che vi erano alloggiate mentre in località Sella, il 14 Aprile 1945, ebbe luogo una terribile battaglia fra i partigiani della Brigata "Balilla" ed i tedeschi; la Brigata Balilla, che faceva parte della Divisione Garibaldina "Pinan Cichero", operò nella zona di Montoggio fra il 1943 ed il 1945.