Montoggio,
una capitale green

Cultura, natura,magnifici prodotti della terra rivisitati in cucina. Montoggio, nella sua dimensione verde a 500 metri sul livello del mare, ti accoglie così: ricca di testimonianze storiche (le prime notizie risalgono al X secolo), di acque e pascoli, di cime che offrono visuali aperte verso le Alpi e il mare. La località sorge dove i torrenti Laccio e Pentemina confluiscono a formare lo Scrivia, che di li poi procede sinuoso disegnando la valle.

fauna

I piaceri del gusto

Saperi e tradizioni s’intrecciano, costanti, anche nei piatti da assaporare sul territorio.

Un borgo sulle alture conserva una particolare suggestione pastorale: Montemoro. Tracciati, terrazze di muretti a secco, cascine e fienili a pianta quadra evocano un’atmosfera contadina, che si manifesta concretamente nelle produzioni tipiche e nei gesti accurati dei produttori.

L’abbondanza di saporite castagne è all’origine di un dolce dal profumo di bosco. Nei forni di Montoggio sono infatti lavorati incantevoli canestrelli di castagne. Rappresentano una variante del tradizionale biscotto: ingredienti genuini, miele e burro dal latte delle vacche al pascolo, essi rappresentano uno squisito esempio di semplicità e gusto. Nel periodo natalizio, poi, viene prodotto anche il pandolce di castagne, scuro e profumatissimo fratello di quello tradizionale genovese.

Poi assaggia la Patata Quarantina nella variante Bianca Genovese. Adatta ai terreni sabbiosi di montagna, con buccia chiara e inconfondibile pasta bianca, è l’ingrediente principe per deliziosi gnocchi. Ma la trovi in infinite varianti per completare i piatti, dalle trenette al pesto al tegame di funghi porcini, presso i numerosi ristoranti, trattorie ed agriturismi con autentica cucina del territorio.

I ristoranti locali e le “trattorie” offrono un’ampia scelta di piatti della cucina ligure dell’entroterra, un insieme di specialità assolutamente da provare: deliziosi ravioli ripieni di carne, delicati pansotti, ravioli ripieni di erbette e formaggio conditi con salsa di noci, l’immancabile (e magnifico!) pesto di basilico, usato per condire diverse varietà di pasta (lasagne, trenette e troffie, particolari gnocchi di farina e patate), pollame, carne (fra cui coniglio e agnello) e cacciagione (in particolare cinghiale), cucinati secondo la tradizione e, in ultimo, ma non ultimi, funghi, profumati porcini, tesoro dei molti boschi che si trovano sul territorio.